Esplorazione 15-03-08

Durante il week appena trascorso, siamo riusciti a entrare in Bueno.
Intanto, ormai la casetta sembra un hotel. Manca solamente divano e tv color e siamo a posto… (metterei anche l’acqua calda…).

L’idea era quella di proseguire la risalita nel punto più lontano del fondo, sperando di trovare una via fossile che by-passi il condottone,e punti più a sud ancora. Entriamo alle 16.30 e devo dire che abbiamo messo i razzetti: pur passando per megasnake a prendere il sacco con materiale per risalita, in 3 ore eravamo in zona esplorativa.
Ricordavo di una bella risalita fatta nell’agosto dell’anno scorso, ferma sotto un bel camino con corso d’acqua tranquillo…. Sabato, ovviamente era un discreto fiumello, che sparava vento freddo e parecchia acqua sottocascata…
Mauri risale, e i due lavati ballano la “danza dell’assicuratore”, che serve per illudersi di asciugare la mutanda… totalmente fracida. Il terrazzino in cui portiamo tutto, non lascia scampo.
Dopo un 8+23 inizia una bella forretta in risalita, con eco di ambienti enormi in alto. Non facciamo molto in pianta, che nuovamente ci si ritrova sotto un altro bel p.20. Edo e d io decidiamo di riprovare la danza del freddo, e Mauri ovviamente di risalire.Altro p.20, sempre sotto cascata, forra alta almeno 50 m…. Nuovo meandro e altri salti da superare. Rimangono due chiodi e un muretto da 6 metri che non azzardiamo in libera. I tentativi di lancio corda con lazo e mazzetta/ancora non danno risultato. Oltre il saltino si intravvede una forra di dimensioni esagerate, che forse bivia pure. … Alcuni porconi di rito, e si torna indietro… Erano le 4 mattuttine e si poteva rilevare ancora un pochetto ziobbono…. Torneremo il mese prossimo.
Nella via del ritorno, saliamo lungo la forra che porta al fondo (in alto é un condottone largo anche 10 metri) e rivediamo un arrivo visto sempre un anno fa, che si aggiunge alla lista di cose da fare, visto che scende dal lato M. Pendola. Aggiungo che nella zona in cui le acque di “Cattive acque” si uniscono alla forra, in alto c’è un mondo di ambienti da risalire (l’ultima zona esplorata da Mauri ed Edo), che darà risultati importanti. Tutta la Straforra in alto é enorme, e probabilmente nasconde altri arrivoni fossili.
Nel ritorno, aumentano un po’ le acque nei pozzi, vago presentimento di uscire e non trovare un sole cocente. E così é.
Usciamo verso le 10 con pioggerellina incalzante, che a breve diventa acquazzone.
Il computo generale ci dice che mancano 10 metri al 14° chilometro…
Il nuovo forrone, che al momento é sotto la zona del Cargadura, si muove ancora come le altre vie che portano al fondo.
Alla prossima ne sapremo di più

Massimo

componenti uscita: Mauri, Edo, Massimo